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Running ‘can help protect people against knee osteoarthritis’

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CORRERE PUO’ RISULTARE UTILE QUALE PREVENZIONE NELL’ARTROSI DEL GINOCCHIO

ARTICOLO PUBBLICATO IL 19.11.2014 SU “ARTHRITIS RESEARCH UK”

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La corsa, come esercizio abituale in una qualsiasi fase della vita, può aiutare nella prevenzione dell’artrosi del ginocchio, secondo un’ultima ricerca realizzata negli Stati Uniti.

Lo studio, condotto dal Baylor College di Medicina in Texas e presentato al meeting annuale di Reumatologia presso l’American College, si è trovato ad essere in contrasto con i comuni presupposti secondo cui correre può comportare l’aumento del rischio di una patologia di osteoartrite ad una persona; correlazione quest’ultima risultata in precedenza da ricerche condotte su atleti componenti di squadre competitive.

In questa nuova ricerca, l’equipe di scienziati ha preso in esame 2683 pazienti di diverse età, sottoposti ad una serie di radiografie al ginocchio e a valutazioni dei relativi sintomi, e a cui è stato altresì richiesto di compilare un report relativo alla loro attività fisica.

Dopo aver raccolto tutti i dati, i ricercatori hanno riferito che coloro i quali erano dediti alla corsa, riferivano una minore percentuale di dolore al ginocchio e una risultanza inferiore di osteoartrite a livello sintomatico o rilevata per mezzo di radiografie, rispetto a coloro che non correvano e indipendentemente dall’età dei corridori.

I pazienti che avevano iniziato quest’attività fisica in un qualsiasi momento della loro vita, hanno sofferto di osteoartrite sintomatica nel 22,8 % dei casi, mentre l’altra parte che non ha mai intrapreso tale sport ha riportato una percentuale del 29,8 %. Tali risultati suggeriscono che la corsa praticata regolarmente, anche ad un livello non agonistico, non solo non comporta l’aumento del rischio di sviluppare un’artrosi a carico del ginocchio, ma può addirittura prevenirla.

Il Dottor Grace Hsiao-Wei Lo del Baylor College di Medicina, che è uno degli autori principali di questa ricerca, ha riferito: “Tale studio non concerne il fatto se correre o non correre possa essere dannoso per quelle persone che già soffrono di artrosi al ginocchio. Bensì riguarda coloro che inizialmente sono esenti da tale patologia, e per cui non vi è ragione di limitare la loro partecipazione ad un esercizio di corsa abituale, svolto in una qualsiasi fascia d’età. Questo è ciò che si evince dai risultati della ricerca, che non sembra quindi rilevare conseguenze dannose per l’articolazione del ginocchio”.

Un rappresentante del centro di ricerca “Arthritis Research UK” inoltre ha commentato: “Siamo entusiasti di poter dare questo messaggio positivo, per cui una corsa ricreativa e moderata, vale a dire dai 65 agli 80 km massimo a settimana, è risultata essere una causa improbabile di osteoartrite precoce. I benefici da poter trarre per le ossa e il cuore da questo genere di esercizio fisico, superano di gran lunga eventuali minori problemi legati alla corsa. Se però viene aumentata l’intensità dell’esercizio attraverso un chilometraggio superiore, percorrendo ad esempio più di 160 km a settimana, allora avremmo un rischio maggiore legato ad una patologia di artrosi dell’articolazione della gamba”.

Sito web dell’articolo originale: http://www.arthritisresearchuk.org/news/general-news/2014/november/running-can-help-protect-people-against-knee-osteoarthritis.aspx

Traduzione by Emanuela Colagrande M.

Un Test respiratorio “per la rilevazione del cancro allo stomaco” può migliorarne la prognosi.

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A breath test similar to this one may could detect stomach cancer

In un prossimo futuro, stando ai risultati di nuove ricerche pubblicate sul British Journal of Cancer, i medici potrebbero diagnosticare il cancro allo stomaco tramite un semplice test respiratorio ( come ad esempio avviene nell’esame spirometrico ).
In Israele e in Cina, dei ricercatori hanno prelevato dei campioni respiratori da 130 pazienti che lamentavano una serie di problematiche diverse allo stomaco, ascrivibili a quelle riportate nella sintomatologia del tumore allo stomaco. Gli studiosi hanno evidenziato come i recettori dei test avevano ottenuto una percentuale di successo superiore al 90% distinguendo dal cancro allo stomaco a molte altre patologie benigne.
Inoltre il test ha mostrato una percentuale di precisione superiore al 90% per le diagnosi precoci o per fasi più tardive del tumore.
La direttrice della Ricerca clinica presso il Cancer Research in Inghilterra, Kate Law, ha dichiarato: ” I risultati ottenuti da
questi ultimi studi di ricerca sono promettenti -anche se ora saranno necessari dei trial sperimentali su vasta scala per confermare questi risultati ottenuti”.
“Solo una persona su cinque ha la possibilità di ottenere un intervento chirurgico come terapia, dato che la maggior parte dei
tumori allo stomaco vengono diagnosticati a degli stadi tardivi per poter eseguire un’operazione chirurgica. Tutti i test che
facilitano una diagnosi precoce dei tumori allo stomaco possono essere elementi determinanti per un’aspettativa di sopravvivenza a lungo termine dei pazienti”.

 

Testo originale: http://www.itv.com/news/update/2013-03-06/breathe-test-to-detect-stomach-cancer-could-improve-survival/

Traduzione a cura di Emanuela Colagrande M.

I nostri smartphone quali sede di innumerevoli patogeni

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Ed eccoci con un nuovo articolo d’interesse direi quotidiano…ovvero i nostri Smartphone o anche semplicemente i nostri cellulari osservati…al microscopio.   Secondo studi scientifici americani e australiani condotti tra il 2010 e il 2011, i nostri amati telefonini sono un veicolo di batteri che portano alle più comun i malattie quali: influenza, congiuntivite batterica e dissenteria.   Tutto questo perché la maggior parte di noi non applica una metodica pulizia dello scherm…

o degli Smartphone o del tastierino dei cellulari, non tenendo presente che essi sono quotidianamente e maniacalmente portati con se nei posti più disparati ( toilettes pubbliche, metro, palestre ) dove i patogeni sono facilmente trasmessi per contatto mani. Senza dimenticare che essi non solo vengono maneggiati ma vengono anche portati a contatto con la bocca e le orecchie.   In particolare, un’indagine condotta presso un ufficio di Chicago, come relaziona il Journal, prova come alcuni dei cellulari testati recava un numero enorme di batteri coliformi ( batteri che indicano una contaminazione fecale ) e più precisamente essi erano tra i 2700 e 4200 unità.   Si pensi infatti, afferma un report di queste indagini dal Wall Street Journal, a quante volte tocchiamo gli schermi di iPad o Smartphone dopo o mentre frequentiamo i posti pubblici su indicati.   Dunque, l’articolo conclude con queste parole: ora non resta che trovare un detergente ( a volte più efficace di un antibatterico ) per pulire il vostro Smartphone, ma stando attenti a che non lo danneggi!!

Fonte originale

http://newsfeed.time.com/2012/10/27/study-your-cellphone-is-teeming-with-germs/

Trial sul fumo e guadagnare 10 anni in più

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https://m.facebook.com/?refsrc=http%3A%2F%2Fit-it.facebook.com%2F&_rdr#!/traduzionimediche?v=timeline&filter=2&__user=1644762609

Volete perdere peso ? Want to lose weight?

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Volete perdere peso ?

Gli esperti consigliano di dormire a sufficienza.

A cura di Karen Kaplan del Los Angeles Times

Gli specialisti in materia hanno un nuovo consiglio per noi su come
perdere peso, e certamente sarà ben accetto: ai fini di una dieta di successo il
sonno risulta essere importante tanto quanto la pratica del mangiare sano e dell’esercizio
fisico.

Per leggere l’intero articolo cliccare sul menu in alto nella pagina Humane Medicine, oppure direttamente qui: http://medictranslator.wordpress.com/humane-medicine/volete-perdere-peso/

Il QR Code del sito!

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IL TRICLOSANO E’ DANNOSO?

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IL TRICLOSANO E’ DANNOSO? LA RICERCA HA RISPOSTO AFFERMATIVAMENTE DA STUDI SU TOPI E PESCI.

A cura di Eryn Brown del Los Angeles Times.

13 Agosto 2012

Nel momento in cui le persone acquistano un sapone antibatterico probabilmente la loro intenzione è quella di distruggere i germi nocivi e favorire la propria salute. Ma nel corso degli anni, i ricercatori e i promotori della sanità pubblica si sono preoccupati riguardo al fatto che il triclosano – una sostanza chimica che si trova comunemente nei saponi antibatterici – possa in realtà causare più danni che benefici.

 

 

 

 

 

 

 

Per leggere l’intero articolo cliccare nella pagina Pharmacology e quindi in quella specifica oppure qui http://medictranslator.wordpress.com/pharmacology/il-triclosano-e-dannoso/

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